La Guerra e la Pace
20/06/2026
Una giornata intensa che intreccia corpo, mente e spirito civico nel cuore di Roma.
Si comincia all’aria aperta con sessioni di zumba, pilates, yoga e propedeutica alla boxe, per poi lasciarsi trascinare dalle note della Banda dei Ferrovieri.
Il cuore della mattina è dedicato ai conflitti del nostro tempo: voci autorevoli — dal portavoce di UNICEF Italia all’analista di politiche del Medio Oriente, fino a un fotogiornalista di guerra e a un medico di Medici Senza Frontiere — raccontano cosa significa vivere, documentare e soccorrere in mezzo alla guerra.
Il pomeriggio si apre con una grande domanda: cos’è davvero la pace? Filosofi, storici e psicologi guidano il pubblico in un percorso che va dalle radici del pensiero occidentale alle paci che hanno cambiato la storia, fino alla difficile ricostruzione della psiche individuale e collettiva dopo il trauma.
La sera si trasforma: un podcast con voci celebri legate al quartiere, la magia della rassegna corale con il Coro Mercato Trieste, e infine un dj set per chiudere la notte in musica.

Programma completo per Sabato 20 giugno
Scopri le iniziative culturali e sociali previste per il 20 giugno, tra presentazioni, dibattiti urbani, musica dal vivo e cortometraggi amatoriali.

Banda dei Ferrovieri
10:00-10:30
Si esibisce al quartiere trieste la banda dei Ferrovieri

Raccontare la guerra oggi
16:30-18:00
Un incontro per capire cosa significa raccontare la guerra oggi, tra testimonianza diretta e analisi strategica. Dal dramma quotidiano vissuto dalle popolazioni civili, soprattutto i più piccoli, alle cause profonde dei conflitti in Medio Oriente: il panel offre strumenti per leggere in modo più consapevole una realtà complessa e spesso distorta dalla narrazione mediatica.
Intervengono:
Fabio Nicolucci -analista di politiche del Medio Oriente
Il medio oriente è da sempre terreno di conflitti: perché scoppiano e perché sembrano infiniti?
Enzo Nucci– giornalista e corrispondente estero
Come la narrazione della guerra influenza e condiziona l’opinione pubblica. Il racconto della guerra vista sul campo.
Floriana Lo Bianco – psicologa e operatrice sociale.
Come confrontarsi con il trauma di chi scappa dalla guerra? Quale speranza di integrazione dopo una ferita così profonda?

Che cos’è la pace?
18:00-19:30
Un confronto tra prospettiva filosofica e analisi storica per interrogarsi sul significato profondo della pace. Non solo come fine dei conflitti, ma come costruzione complessa, fatta di pensiero, processi storici e conquiste civili. Attraverso approcci diversi, il panel invita a riflettere su come la pace si sia formata nel tempo e su cosa significhi davvero oggi, in un contesto globale ancora segnato da tensioni e trasformazioni..
Intervengono:
Nicola Zippel, docente di storia e filosofia e coordinatore del progetto L’alba della meraviglia, esplora le radici della pace nel pensiero occidentale, mostrando come essa non sia mai stata semplice assenza di guerra, ma una categoria filosofica e civile da costruire attivamente.
Stefania Pastore, storica e docente alla Scuola Normale Superiore di Pisa, racconta i grandi trattati e i momenti in cui le società hanno scelto di voltare pagina, mostrando come certe paci abbiano ridisegnato non solo i confini geografici ma le stesse condizioni di libertà in Europa.

Musica Live
20:45-22:00
Suonano gli “Ogaden”

Dj set
22:00-00:30
